una lettera che mi ha fatto contenta!

novembre 27, 2010

CENTRO CULTURALE
FI FIRENZE-EUROPA “MARIO CONTI”

Segreteria Generale: Via L. Settembrini,19 – 50133 Firenze
Tel. 055/472638- 339/7942085 – Fax 055/473068
www.centrofirenzeuropa.it
e-mail: gigliosegreterialettere@centrofirenzeuropa.it

Firenze 16/11/2010

Gent.ma Scrittrice PAOLA PRESCIUTTINI

siamo lieti di comunicarLe che il volume dal titolo:

“IL RAGAZZO ORCHIDEA”
(ALBERTO GAFFI EDITORE – ROMA 2009)

è risultato FINALISTA alla XXVIII Edizione del “Premio Firenze”

Complimentandoci per il successo conseguito, Le ricordiamo che la XXVIII Edizione del Premio Firenze, cui è cordialmente invitato ad intervenire, si terrà il giorno Sabato 4 Dicembre 2010 alle ore 16.30 nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
Il Diploma di Finalista Le sarà consegnato
Domenica 5 Dicembre 2010 alle ore 10.30
presso la sala “Luca Giordano” dell’Amministrazione Provinciale di Firenze (Via Cavour, 1 Firenze).
La preghiamo di confermare la Sua graditissima presenza al n. telefonico: 339/7942085 e di mantenere riservata la presente comunicazione fino alla data della premiazione.

Distinti Saluti

se io fossi mia figlia

marzo 9, 2010

se io fossi mia figlia mi direi
non amare un poeta
più di te vorra le foglie
che cadono in autunno
più di te vorrà il silenzio
di quando non ci sei

se io fossi mia figlia
mi direi
non farti amare
da un poeta
sentiresti di averlo
rubato alle foglie
che non cadono
senza di lui
sentiresti di
averlo rubato al silenzio
che sta zitto
senza di lui

e se un giorno
il sole sorgesse
senza il suo canto
dovresti accettare
che lo faceva
solo
per
se

resistere

febbraio 22, 2010

Resistere all’odiare
A costo di perdere
Il confine
Lasciarsi invadere
Non reagire
Perdere il senno
Per lasciarti lucida
Perdere il sonno
Per lasciarti dormire
Amarti senza amarmi
Per non disamorarmi
Di me
Per non accettare
Il volto oscuro che mi offri
Nella speranza
Di vedere i miei occhi
Cercare altrove
Prendere pugni in faccia
E non perdere una goccia di sangue
E poi preoccupata
Correre a vedere se la mano
Che mi colpisce
Si sia per caso ferita
Curare con la saliva
Le nocche sbucciate
Senza pretendere
Che tu chiami
Amore
Tutto questo.

il pensiero che ti riguarda

febbraio 22, 2010

il pensiero che ti riguarda
si aggira miope
nelle stanze zeppe del cervello
senza trovare la via
per lasciarmi sola
quando sola
vorrei essere
senza pensieri
che ti guardano
fissi e inebetiti

con dolcezza
lo sfratterò quel pensiero
lo ricaccerò
dov’ è stato fino al giorno
che ti ho incontrato.
Gli impedirò di crescere ancora
al pensiero che ti riguarda.
anzi, cecherò di travasarlo
in altre menti
che nella mia si è fatto
rampicante tenace.
vorrei chiederti di riprendertelo
ma non è nè tuo ne mio.

Radio 3

agosto 26, 2009

Radio 3.

Video intervista in piazza della Repubblica

luglio 16, 2009

Diversità e accoglienza: Paola Presciuttini racconta il suo ultimo romanzo ‘Il ragazzo orchidea’ – intoscana.it – il Portale ufficiale della Toscana.

In Paola Presciuttini due diversi s´incontrano | Firenze la Repubblica.it

luglio 16, 2009

In Paola Presciuttini due diversi s´incontrano | Firenze la Repubblica.it. Recensione di Fulvio Paoloscia a “Il ragazzzo orchidea” del 17  luglio 2009

IL MANIFESTO

luglio 16, 2009

IL MANIFESTO.  Recensione a “Il ragazzo orchidea” di Ernesto Milanesi sul Manifesto del 15 luglio 2009

“Il ragazzo orchidea” recensito da Alcide Pierantozzi su Rolling Stones

giugno 26, 2009

http://www.gaffi.it/cgi-bin/front_end/news?cmd=view&id=1141

a questo link si può leggere la recensione

roma libreria tuba

giugno 25, 2009

presentazione roma

In una strada romana che sembra di essere a Greenwitch Village, in una libreria grande come un francobollo con una giovane scrittrice che mi ha ricordato me stessa tanti anni fa. Le libraie generose ci hanno offerto da bere ed io, praticamente astemia, mi sono scolata un negroni e ho presentato il libro praticamente ubriaca, ma nessuno deve essersene accorto, fortunatamente. E’ strano uscire dal rapporto intimo che hai con le cose che scrivi per iniziare a dar loro un senso generale, spiegare agli altri e a te stessa perchè hai scritto proprio quel libro in questo momento con quelle parole. La serata è finita in un ristorante gestito da un signore bianco e da la moglie africana, quasi che la storia d’amore che nel mio romanzo rimane sospesa si sia conclusa da qualche parte nella realtà.


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